Il mio taxi percorre il vialetto - cani, auto, spacciatori - e si ferma davanti al cancello. Scendendo incontro subito un paio di amici: "Strobot mi ha raccomandato di non arrivare all'una come al solito, e così..." "Ma sono le due!" Sorrido e attraverso il cortile per entrare in quel casermone che è lo Strike. Un salto sotto cassa e poi subito al bancone del bar. Bicchieri pieni di vodka, gin o chissà che altro. Al terzo drink sento già affiorare quello stato di coscienza - direi quasi appercezione gnostica - a me così familiare. Pittori, vjs, trans, fotografi e poeti. Torno a ballare. Con vaga indolenza mi lascio trascinare dalla musica - peraltro ai limiti del trascendente - in un vortice di adrenalina e mistica fratellanza con i corpi che, sudati, si muovono sincopatamente accanto a me, con gli amici che sono rimasti a bere, con i froci e i punkabbestia che riempiono il cortile. Le pareti piene di murales e poster da street art come un'eterogenea e onirica mescolanza di colori; i fasci di luce dei proiettori, sospesi come aurore boreali sopra la pista da ballo. Mancano solo le tue labbra sulle mie - una serratura e la sua chiave - perchè la si possa dire estasi.lunedì 11 aprile 2011
WEIRD
Il mio taxi percorre il vialetto - cani, auto, spacciatori - e si ferma davanti al cancello. Scendendo incontro subito un paio di amici: "Strobot mi ha raccomandato di non arrivare all'una come al solito, e così..." "Ma sono le due!" Sorrido e attraverso il cortile per entrare in quel casermone che è lo Strike. Un salto sotto cassa e poi subito al bancone del bar. Bicchieri pieni di vodka, gin o chissà che altro. Al terzo drink sento già affiorare quello stato di coscienza - direi quasi appercezione gnostica - a me così familiare. Pittori, vjs, trans, fotografi e poeti. Torno a ballare. Con vaga indolenza mi lascio trascinare dalla musica - peraltro ai limiti del trascendente - in un vortice di adrenalina e mistica fratellanza con i corpi che, sudati, si muovono sincopatamente accanto a me, con gli amici che sono rimasti a bere, con i froci e i punkabbestia che riempiono il cortile. Le pareti piene di murales e poster da street art come un'eterogenea e onirica mescolanza di colori; i fasci di luce dei proiettori, sospesi come aurore boreali sopra la pista da ballo. Mancano solo le tue labbra sulle mie - una serratura e la sua chiave - perchè la si possa dire estasi.
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento