
A Trapani per lavoro. In tribunale, tra un'udienza e l'altra, si discute della chiusura dell'aeroporto di Birgi, delle conseguenze economiche per questa piccola città protesa sul Mediterraneo - più vicina all'Africa che all'Europa - per la quale sono già previsti danni per più di 200 milioni di euro. "La situazione in Libia e' grave quanto quella in Darfur, eppure li' nessuno e' intervenuto." "Eh, ma in Sudan non c'è mica il petrolio!" A pranzo in un ristorante vista mare, un vecchio avvocato - sdentato e rugoso - mi racconta del suo viaggio di nozze: 1969, la moglie nata in Libia, voleva rivedere i luoghi dell'infanzia e i vecchi amici. "Alla fine ci siamo fatti trattenere un fine settimana in più. Il lunedì successivo c'è stato il colpo di Stato del Colonnello Gheddafi. Siamo rimasti bloccati a Tripoli un mese: non avrei mai pensato di poter sudare così tanto." Gustando il mio cous cous di pesce penso che il vegliardo non ha idea di quanto stiano sudando attualmente i ribelli a Bengasi.
Nessun commento:
Posta un commento