
Sole di primavera in pieno inverno. Mi sveglia la telefonata di Isabella di Terranis. Mi porta dei pasticcini per colazione. Prendiamo il caffè in terrazzo, una doccia al volo e poi al mercato delle pulci a Conca d'Oro, alla ricerca di un attaccapanni per il guardaroba nell'ingresso di casa mia. Quando usciamo Isabella ha comprato un servizio da tè giapponese e un paio di orecchini afghani di argento e turchesi. Io nulla. Pranzo dal siriano, e poi un salto in un seminterrato polveroso dietro il Colosseo, zeppo di abiti usati, a caccia di qualcosa di interessante. Non trovo nulla, e ripiego su Via de' Condotti. Verso le cinque raggiungiamo alcuni amici che si sono riuniti alla corte di Birsa Reine, che oggi riceve al Café Bohémien. Si beve cioccolata calda o passito e si chiedono oracoli a Fogazzaro. C'è chi parla di Sylvia Plath e chi chiacchiera di greco moderno, un paio di giovani attrici teatrali scherzano tra loro, un giovane fotografo bacia ostentatamente il fidanzato, i clubbers commentano l'ultima serata e dichiarano il queer ormai ufficialmente deceduto, ammettendo che già da un po' si trovava a mal partito. Lasciamo Birsa e il suo entourage e ce ne andiamo a bere una weiss ai Tre Scalini: olive nere di Gaeta e salsiccia tartufata. Proprio nel momento in cui decidiamo di ordinare un paio di primi, Isabella riceve una telefonata dal suo capo - anche lei è un avvocato - per un'emergenza in studio. Abbandoniamo l'idea della cena e, arrancando per Via Panisperna - l'aria frizzante e i sanpietrini lucidi, raggiungiamo la scalinata che scende verso la Colonna Traiana e ci salutiamo a Piazza Venezia. Sull'autobus, di ritorno verso casa, sorrido ripensando alla sera precedente. Di tutta la musica orrenda, clientela infima, cocktails costosi e praticamente analcolici, allarmi antincendio e bagni allagati di cui si accennava da Birsa io non ricordo praticamente nulla: sono rimasto quasi tutto il tempo nel retro, a baciarmi con un ragazzo che conoscevo appena, intanto che il suo fidanzato - con cui sarebbe dovuto partire quella mattina all'alba - lo stava cercando in giro per la pista da ballo.
ph:
RispondiEliminahttp://www.youtube.com/watch?v=GIwHWtz1RwY